Botulino: richieste sempre crescenti

I dati presentati al primo congresso AITEB che si è tenuto a Torino lo scorso 14 novembre parlano chiaro: anche se in Italia la palma del trattamento di medicina estetica più richiesto spetta ancora ai filler, le iniezioni di tossina botulinica aumentano velocemente il loro appeal tra donne e uomini dai 35 ai i 55 anni.


Sarà perchè aumentano i dati sulla sicurezza (l’inglese Indipendent Healthcare Advisory Service ha rilevato che le complicanze mediche a seguito di trattamenti con botulino sono state dello 0,13% contro lo 0.25% di quelle dei filler), sarà perchè il tempo rimuove molte paure, a 10 anni dall’approvazione in medicina estetica il botulino registra crescite a doppia cifra anche in Italia: dal 2011 al 2013 gli incassi sono cresciuti del 18% passando da 15 milioni di euro a oltre 17,7 milioni. Un trend confermato anche dal primo trimestre del 2014, che ha registrato l'11% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


I DATI

L’Italia si conferma il quarto mercato in Europa alle spalle di Regno Unito, Germania e Francia e davanti alla Spagna (fonte: ricerca MR:E&Y consortium data, commissionata da Allergan), con 250.000 trattamenti estetici effettuati nell’ultimo anno su oltre 100.000 pazienti.
E i filler? Restano in vetta alla classifica dei più amati dagli italiani, pur con un andamento altalenante che li ha visti comunque passare dai 31 milioni 350mila euro a 27,7 e poi a 31,2. Il rapporto con il botulino è passato da 1 a 2 nel 2011 e a 1,7 nel 2013, rivelando un leggero cambio di trend confermato anche dall'analisi del primo trimestre 2014.
In Europa, l’Italia si conferma il secondo mercato per i filler alle spalle della Francia e davanti a Germania, Regno Unito e Spagna.
L’Europa continentale preferisce i filler alla tossina botulinica; non è così nei paesi anglosassoni come il Regno Unito dove il rapporto è di 3 a 4 in favore della tossina (eclatante il dato USA dove il botulino rappresenta il doppio dei filler).

L’identikit del paziente
Ecco il profilo del paziente tipo emerso da un'indagine condotta da AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino) tra medici estetici, chirurgi plastici e dermatologi che utilizzano la tossina: prevalentemente donna (93-95%), con un’età che va dai 46 ai 55 anni (60%), si reca dallo specialista periodicamente per trattamenti soft i cui risultati durano in media da 4 a 6 mesi. Gli uomini rappresentano una quota piuttosto ridotta (5-7%), ma stanno entrando nel gruppo dei fan della tossina e hanno in media 50 anni.
A che età si cominciano i trattamenti? Tendenzialmente intorno ai 35 anni.

Alto livello di soddisfazione
Interrogati sul livello di soddisfazione, i pazienti nel 72% indicano una “soddisfazione alta”, mentre nel 26% dei casi la soddisfazione è “estremamente alta”.
Tra i medici che iniettano a scopo estetico il botulino la soddisfazione rispetto al risultato viene indicata come “alta” nel 68% dei casi, “estremamente alta” nel 17% e “media” nel 14%.
I pazienti che vengono trattati con tossina botulinica per la prima volta tornano a sottoporsi al trattamento nell’87% dei casi.
Le iniezioni di tossina botulinica sono anche un traino per altri interventi, sia di medicina sia di chirurgia plastica, nell’85% dei casi.
L'utilizzo principale è nella correzione delle zampe di galline, delle rughe glabellari e per attenuare le rughe della fronte. Più rari gli usi nella zona periorale, nella regione del naso, del mento e del collo. La zona d’elezione per il trattamento di botulino resta il terzo superiore del volto.

 

Per Info puoi contattare la nostra segreteria al numero 3406327440 per un  consulto GRATUITO.

 

fonte:http://www.wibeauty.it/magazine/botulino-ancora-in-crescita.html

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Botulino: richieste sempre crescenti

I dati presentati al primo congresso AITEB che si è tenuto a Torino lo scorso 14 novembre parlano chiaro: anche se in Italia la palma del trattamento di medicina estetica più richiesto spetta ancora ai filler, le iniezioni di tossina botulinica aumentano velocemente il loro appeal tra donne e uomini dai 35 ai i 55 anni.


Sarà perchè aumentano i dati sulla sicurezza (l’inglese Indipendent Healthcare Advisory Service ha rilevato che le complicanze mediche a seguito di trattamenti con botulino sono state dello 0,13% contro lo 0.25% di quelle dei filler), sarà perchè il tempo rimuove molte paure, a 10 anni dall’approvazione in medicina estetica il botulino registra crescite a doppia cifra anche in Italia: dal 2011 al 2013 gli incassi sono cresciuti del 18% passando da 15 milioni di euro a oltre 17,7 milioni. Un trend confermato anche dal primo trimestre del 2014, che ha registrato l'11% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


I DATI

L’Italia si conferma il quarto mercato in Europa alle spalle di Regno Unito, Germania e Francia e davanti alla Spagna (fonte: ricerca MR:E&Y consortium data, commissionata da Allergan), con 250.000 trattamenti estetici effettuati nell’ultimo anno su oltre 100.000 pazienti.
E i filler? Restano in vetta alla classifica dei più amati dagli italiani, pur con un andamento altalenante che li ha visti comunque passare dai 31 milioni 350mila euro a 27,7 e poi a 31,2. Il rapporto con il botulino è passato da 1 a 2 nel 2011 e a 1,7 nel 2013, rivelando un leggero cambio di trend confermato anche dall'analisi del primo trimestre 2014.
In Europa, l’Italia si conferma il secondo mercato per i filler alle spalle della Francia e davanti a Germania, Regno Unito e Spagna.
L’Europa continentale preferisce i filler alla tossina botulinica; non è così nei paesi anglosassoni come il Regno Unito dove il rapporto è di 3 a 4 in favore della tossina (eclatante il dato USA dove il botulino rappresenta il doppio dei filler).

L’identikit del paziente
Ecco il profilo del paziente tipo emerso da un'indagine condotta da AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino) tra medici estetici, chirurgi plastici e dermatologi che utilizzano la tossina: prevalentemente donna (93-95%), con un’età che va dai 46 ai 55 anni (60%), si reca dallo specialista periodicamente per trattamenti soft i cui risultati durano in media da 4 a 6 mesi. Gli uomini rappresentano una quota piuttosto ridotta (5-7%), ma stanno entrando nel gruppo dei fan della tossina e hanno in media 50 anni.
A che età si cominciano i trattamenti? Tendenzialmente intorno ai 35 anni.

Alto livello di soddisfazione
Interrogati sul livello di soddisfazione, i pazienti nel 72% indicano una “soddisfazione alta”, mentre nel 26% dei casi la soddisfazione è “estremamente alta”.
Tra i medici che iniettano a scopo estetico il botulino la soddisfazione rispetto al risultato viene indicata come “alta” nel 68% dei casi, “estremamente alta” nel 17% e “media” nel 14%.
I pazienti che vengono trattati con tossina botulinica per la prima volta tornano a sottoporsi al trattamento nell’87% dei casi.
Le iniezioni di tossina botulinica sono anche un traino per altri interventi, sia di medicina sia di chirurgia plastica, nell’85% dei casi.
L'utilizzo principale è nella correzione delle zampe di galline, delle rughe glabellari e per attenuare le rughe della fronte. Più rari gli usi nella zona periorale, nella regione del naso, del mento e del collo. La zona d’elezione per il trattamento di botulino resta il terzo superiore del volto.

 

Per Info puoi contattare la nostra segreteria al numero 3406327440 per un  consulto GRATUITO.

 

fonte:http://www.wibeauty.it/magazine/botulino-ancora-in-crescita.html

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Perdere peso con la dieta proteica - New Penta Diet

DIETA PROTEICA 'PENTA DIET' ONLINE

Qualcuno crede che per recuperare la forma fisica sia sufficiente dimagrire: sbagliato. Bisogna perdere il grasso in eccesso mantenendo però intatti il tono muscolare e la massa magra. Le diete classiche comportano una lenta perdita di peso e soprattutto un abbassamento del metabolismo basale, compromettendo spesso la massa muscolare del paziente. Risultano inoltre molto difficili da seguire perché è necessario pesare tutti gli alimenti e diventano di difficile gestione per chi spesso è costretto a mangiare fuori casa. La metodica 'Penta Diet' è già ampiamente diffusa in Francia dalla metà degli anni '80 e consigliata da migliaia di medici; questa dieta è stata usata non solo per il trattamento dell'obesità, ma può anche per il trattamento di sovrappeso e di adiposità localizzate (cellulite, girovita, cosce, ecc...).

In cosa consiste la Dieta Penta?
Il metodo 'Penta Diet', riprende l'idea sviluppata su quanto proposto già nel 1973 negli Stati Uniti dal Prof. Blackburn G.L., professore alla scuola di medicina dell'Università di Harvard e ricercatore al M.I.T. Tale metodo, si basa sul principio che una riduzione dei glucidi e dei lipidi, associata al consumo quasi esclusivo di proteine di alto valore biologico, meglio ancora se di aminoacidi, permette di ridurre la massa del tessuto adiposo grazie al nuovo bilanciamento Insulina - Glucagone che si viene ad instaurare nell'organismo. La dieta 'Penta Dieta' non è una dieta “iperproteica” (la quantità di proteine assunta quotidianamente, non supera le dosi consigliate per kg di peso corporeo), ma è una dieta a fasi, caratterizzata da 2 fasi con alimentazione proteica a ridotto contenuto di carboidrati, e 3 fasi di reintroduzione graduale degli alimenti esclusi nelle prime due fasi.
1° Step L'Alimentazione Aminoacidica
Il primo step del protocollo Pentadiet prevede il consumo di proteine ad alta qualità biologica per proteggere la massa magra e indurre l'organismo ad utilizzare come fonte energetica i grassi in eccesso. In pochi giorni è possibile ottenere una notevole perdita di peso e la formazione dei corpi chetonici. Già in pochi giorni si ottiene una importante perdita di peso, che mediamente raggiunge 4-5 chili in 10 giorni per l’uomo e 2,5-3 chili per la donna. Con la dieta proteica è possibile perdere peso rimodellando la silhouette, senza però intaccare la massa magra (muscolo) Tali corpi tolgono il senso di fame ed hanno un effetto psicotonico (antidepressivi, euforizzanti). La chetosi che si instaura è una chetosi controllata e con valori tali da non comportare alcun rischio per la salute. Questo step può durare dai 7 ai 14 giorni; tempo necessario per trattare eccessi ponderali importanti e per chi necessita di perdere peso velocemente.
Durante questa fase è necessaria l'assunzione di verdure al fine di variare l'alimentazione e migliorare il funzionamento intestinale. Verranno inoltre consigliati anche alcuni Integratori alimentari utili per ottimizzare gli effetti della dieta.

2° Step L'Alimentazione Proteica
Il 2° Step oltre ad essere successivo al 1°, può anche essere utilizzato come primo approccio con quei pazienti non disponibili e/o con quelli che per la loro socialità non possono seguire scrupolosamente l'alimentazione aminoacidica. La regola del 2° Step è quasi banale: si sostituisce uno dei pasti principali con un piatto di proteine animali o vegetali invece della Preparazione Protiligne Penta.
In questa fase il dimagrimento è un po' più lento, perché, se la restrizione in glucidi è altrettanto stretta, la razione calorica è un po' superiore. D'altra parte, poiché la fase 2 è più conviviale, potrà essere seguita più a lungo.

3° Step L'Alimentazione con i Carboidrati
In questo step si procede ad una progressiva reintroduzione dei carboidrati nello schema alimentare aumentando ulteriormente la convivialità dei pasti. Questo step può anche essere l'inizio del percorso per quei pazienti che non hanno molta massa grassa da eliminare o che non intendono sottoporsi alla rigidità del 1° e 2° step. In questo terzo passo, si inizia a mangiare frutta, e le verdure sono più libere nella loro qualità.
La progressività della reintroduzione dei glucidi facilita la stabilizzazione della perdita di peso e apre le porte verso una nutrizione più controllata, quindi più salutare. Il paziente verrà orientato verso nuove abitudini alimentari sia quantitative che qualitative: una colazione equilibrata, una merenda povera nell'apporto di zuccheri, infine un pranzo ed una cena leggeri tali da non riprendere peso incontrollato.

4° Step L'Alimentazione Completa
Una volta perduto efficacemente il proprio sovrappeso grazie alle precedenti fasi, il 4° step permette di non riacquistare la massa grassa e di avvicinarsi ulteriormente a quell'alimentazione equilibrata, che potrà essere portata avanti regolarmente.

Cosa bisogna fare per poter iniziare una Dieta Penta personalizzata?
La Dieta Penta Diet richiede la prescrizione e il controllo medico. Deve essere preceduta dalla valutazione clinica del paziente tramite esami del sangue e delle urine, anamnesi, colloquio, calcolo del fabbisogno nutrizionale e valutazione del protocollo terapeutico. Una volta che il medico ha stabilito e prescritto la dieta, il paziente può ordinare, comodamente a casa sua gli alimenti New Penta, tramite il codice che gli verrà comunicato. I controlli periodici sono essenziali per il mantenimento del peso e dei risultati e per impostare un'alimentazione bilanciata da seguire come stile di vita.

 

 

 

fonte: http://www.drgiorgini-clinic.it/diete-online/20-dieta-proteica-penta-diet-.html

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Perdere peso con la dieta proteica - New Penta Diet

DIETA PROTEICA 'PENTA DIET' ONLINE

Qualcuno crede che per recuperare la forma fisica sia sufficiente dimagrire: sbagliato. Bisogna perdere il grasso in eccesso mantenendo però intatti il tono muscolare e la massa magra. Le diete classiche comportano una lenta perdita di peso e soprattutto un abbassamento del metabolismo basale, compromettendo spesso la massa muscolare del paziente. Risultano inoltre molto difficili da seguire perché è necessario pesare tutti gli alimenti e diventano di difficile gestione per chi spesso è costretto a mangiare fuori casa. La metodica 'Penta Diet' è già ampiamente diffusa in Francia dalla metà degli anni '80 e consigliata da migliaia di medici; questa dieta è stata usata non solo per il trattamento dell'obesità, ma può anche per il trattamento di sovrappeso e di adiposità localizzate (cellulite, girovita, cosce, ecc...).

In cosa consiste la Dieta Penta?
Il metodo 'Penta Diet', riprende l'idea sviluppata su quanto proposto già nel 1973 negli Stati Uniti dal Prof. Blackburn G.L., professore alla scuola di medicina dell'Università di Harvard e ricercatore al M.I.T. Tale metodo, si basa sul principio che una riduzione dei glucidi e dei lipidi, associata al consumo quasi esclusivo di proteine di alto valore biologico, meglio ancora se di aminoacidi, permette di ridurre la massa del tessuto adiposo grazie al nuovo bilanciamento Insulina - Glucagone che si viene ad instaurare nell'organismo. La dieta 'Penta Dieta' non è una dieta “iperproteica” (la quantità di proteine assunta quotidianamente, non supera le dosi consigliate per kg di peso corporeo), ma è una dieta a fasi, caratterizzata da 2 fasi con alimentazione proteica a ridotto contenuto di carboidrati, e 3 fasi di reintroduzione graduale degli alimenti esclusi nelle prime due fasi.
1° Step L'Alimentazione Aminoacidica
Il primo step del protocollo Pentadiet prevede il consumo di proteine ad alta qualità biologica per proteggere la massa magra e indurre l'organismo ad utilizzare come fonte energetica i grassi in eccesso. In pochi giorni è possibile ottenere una notevole perdita di peso e la formazione dei corpi chetonici. Già in pochi giorni si ottiene una importante perdita di peso, che mediamente raggiunge 4-5 chili in 10 giorni per l’uomo e 2,5-3 chili per la donna. Con la dieta proteica è possibile perdere peso rimodellando la silhouette, senza però intaccare la massa magra (muscolo) Tali corpi tolgono il senso di fame ed hanno un effetto psicotonico (antidepressivi, euforizzanti). La chetosi che si instaura è una chetosi controllata e con valori tali da non comportare alcun rischio per la salute. Questo step può durare dai 7 ai 14 giorni; tempo necessario per trattare eccessi ponderali importanti e per chi necessita di perdere peso velocemente.
Durante questa fase è necessaria l'assunzione di verdure al fine di variare l'alimentazione e migliorare il funzionamento intestinale. Verranno inoltre consigliati anche alcuni Integratori alimentari utili per ottimizzare gli effetti della dieta.

2° Step L'Alimentazione Proteica
Il 2° Step oltre ad essere successivo al 1°, può anche essere utilizzato come primo approccio con quei pazienti non disponibili e/o con quelli che per la loro socialità non possono seguire scrupolosamente l'alimentazione aminoacidica. La regola del 2° Step è quasi banale: si sostituisce uno dei pasti principali con un piatto di proteine animali o vegetali invece della Preparazione Protiligne Penta.
In questa fase il dimagrimento è un po' più lento, perché, se la restrizione in glucidi è altrettanto stretta, la razione calorica è un po' superiore. D'altra parte, poiché la fase 2 è più conviviale, potrà essere seguita più a lungo.

3° Step L'Alimentazione con i Carboidrati
In questo step si procede ad una progressiva reintroduzione dei carboidrati nello schema alimentare aumentando ulteriormente la convivialità dei pasti. Questo step può anche essere l'inizio del percorso per quei pazienti che non hanno molta massa grassa da eliminare o che non intendono sottoporsi alla rigidità del 1° e 2° step. In questo terzo passo, si inizia a mangiare frutta, e le verdure sono più libere nella loro qualità.
La progressività della reintroduzione dei glucidi facilita la stabilizzazione della perdita di peso e apre le porte verso una nutrizione più controllata, quindi più salutare. Il paziente verrà orientato verso nuove abitudini alimentari sia quantitative che qualitative: una colazione equilibrata, una merenda povera nell'apporto di zuccheri, infine un pranzo ed una cena leggeri tali da non riprendere peso incontrollato.

4° Step L'Alimentazione Completa
Una volta perduto efficacemente il proprio sovrappeso grazie alle precedenti fasi, il 4° step permette di non riacquistare la massa grassa e di avvicinarsi ulteriormente a quell'alimentazione equilibrata, che potrà essere portata avanti regolarmente.

Cosa bisogna fare per poter iniziare una Dieta Penta personalizzata?
La Dieta Penta Diet richiede la prescrizione e il controllo medico. Deve essere preceduta dalla valutazione clinica del paziente tramite esami del sangue e delle urine, anamnesi, colloquio, calcolo del fabbisogno nutrizionale e valutazione del protocollo terapeutico. Una volta che il medico ha stabilito e prescritto la dieta, il paziente può ordinare, comodamente a casa sua gli alimenti New Penta, tramite il codice che gli verrà comunicato. I controlli periodici sono essenziali per il mantenimento del peso e dei risultati e per impostare un'alimentazione bilanciata da seguire come stile di vita.

 

 

 

fonte: http://www.drgiorgini-clinic.it/diete-online/20-dieta-proteica-penta-diet-.html

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7 trucchi per un sorriso perfetto

L'APPARENZA INGANNA 
Ebbene sì, il bianco può tradire. Avere un sorriso hollywood style infatti non significa che i denti siano sani. Alcuni prodotti “bleaching” infatti rischiano di mascherare i problemi reali. Il consiglio è quindi di non saltare mai l'appuntamento con il dentista anche perché, come sottolineano gli specialisti, la maggior parte dei problemi ha una natura graduale e, se non risolti in tempo, potrebbero costare molto in termini di salute (e denaro). 


SORRISO SENZA MACCHIA 
Non è una novità, alcuni alimenti – come il vino rosso, il caffè e il té – possono rovinare lo smalto dei denti. La buona notizia però è che ce ne sono altri che invece aiutano a mantenere il sorriso sano e ultra white. Qualche esempio: latticini, ribes e té verde (questi ultimi contengono polifenoli che combattono l'insorgere della placca).


BEAUTY ROUTINE
Provate a pensarci: nonostante il sorriso sia una delle prime cose che gli altri notano di noi, dedichiamo pochissimo tempo ai nostri denti se paragonato alla cura con cui trattiamo i capelli o il viso. È ora di rivoluzionare la propria routine di bellezza a favore della bocca. Il consiglio? Affidatevi, se potete, a uno spazzolino elettrico (evita gli errori e pulisce a fondo) e come dentifricio alternate un prodotto standard a uno sbiancante così da rispettare sia lo smalto, sia le gengive. 


IL LIFTING DEL SORRISO 
Si chiama letteralmente smile-lift e come suggerisce la parola è una procedura che ringiovanisce il sorriso. Secondo il Dottor Apa, intervistato da Shine, si può ricreare (grazie a corone e inserti di porcellana) sia il colore sia la forma che meglio si adatta al viso di ognuno. Secondo l'esperto è un intervento poco invasivo e molto estetico visto che può evitare di dover ricorrere alla dentiera. 


STOLEN SMILE
Ci avete mai fatto caso? Gli scatti più belli sono quelli rubati, scattati quando non ve lo aspettavate con un sorriso di cuore e una risata di pancia. Per questo, se dovete sfoggiare un unforgettable smile puntate su quello che potreste tenere per un quarto d'ora senza stancarvi. Il viso non deve essere teso, l'espressione rilassata. Se con il labbro inferiore sfiorate la fine dei denti superiori siete nella direzione giusta. Allontanate infine l'idea di sorridere a un amico che non vedete da tempo: la gioia improvvisa trasforma un po' il viso, gli occhi diventano socchiusi e i muscoli del collo si tendono. 


LA MOSSA GIUSTA
Ahinoi, l'effetto double chin è sempre dietro l'angolo. Perché il viso non assuma espressioni strane e risulti definito, prima di sorridere ruotate leggermente la testa e portate il mento verso il basso. 


COLORE, COLORE, COLORE
Perché le labbra siano la cornice perfetta del sorriso e lo esaltino, bisogna puntare sul rossetto giusto. Tenete sempre presente che le tonalità che contengono il blu (burgundy, prugna e ciliegia) minimizzano i difetti e fanno sembrare il sorriso più bianco. Attenzione invece alle tonalità nude e del beige. Ah, se avete sempre tracce di rossetto sui denti potrebbe essere un problema di placca.

Chiedici un consiglio per avere un sorriso migliore e sempre più bello. Chiamaci al 3406327440 per una visita GRATUITA.

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Epilazione laser: per una pelle liscia e libera da peli superflui

Morbida, candida, delicata. La pelle: quello strato soffice e vellutato che riveste il corpo; quell’insieme di tessuti che costituisce l’intelaiatura armonica del disegno epidermico; quella strepitosa barriera che protegge la silhouette, rendendola sinuosa, forte, attraente. Poderosa difesa ai perpetui cambiamenti climatici, l’epidermide è un incredibile velo che respirando – incamerando ossigeno ed acqua – apporta idratazione e nutrimento alle cellule, eliminando così tossine e sudore. Ma seppur termoregolatrice ed antimicrobica, la pelle conserva in sè quel fascino di misterioso involucro, racchiudendo, inoltre, quel quid di fragilità e dolcezza, tipico del gentil sesso, da sempre attanagliato da smagliature, cellulite e da loro, i peli superflui; da sempre eliminati per un’esigenza estetica, oltre che per motivi igienico – sanitari.

Ed affinché alla pelle possa essere donata compattezza, luminosità, eleganza, eroticità, le donne ricorrono principalmente a due trattamenti, depilazione ed epilazione, termini alquanto affini ma con diverso significato: mentre la depilazione indica l’eliminazione del pelo dalla superficie cutanea per ridurne, temporaneamente, la lunghezza – asportandone, pertanto, solo la parte esterna – con l’epilazione, invece, il pelo viene interamente rimosso, fino al bulbo pilifero. Rapida la prima – eseguita preferibilmente su gambe, inguine, ascelle, duratura la seconda – attuabile su ciascuna parte del corpo ricoperta di peli superflui; tuttavia, entrambe efficaci per una pulizia estrema dell’epidermide. E dalla semplice lama alla classica ceretta, apparecchiature di ultima generazione consentono un derma liscio in modo permanente ed il laser risulta essere un trattamento abbondantemente richiesto: l’energia della luce emessa, viene catturata dalla melanina e trasformata in calore, “danneggiando” la matrice pilifera. Tecnica sicura per la pelle, in quanto selettiva (agisce, cioè, laddove l’impulso luminoso colpisce), il laser procede solo sul pelo in fase “anagen” (ovvero in crescita) e pertanto, risultano necessarie più sedute per una cute completamente liscia.

Puoi prenotare una consulenza gratuita telefonando al 3406327440. Le sedute si effettuano presso i nostri studi nelle sedi di Sammichele di Bari e Bitonto.

 

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I 5 usi alternativi del dentifricio

Pulire il biberon. 

Per pulire a fondo il biberon ed eliminare così qualsiasi odore possa stagnare all’interno, vi basterà munirvi di un semplice scovolino e della pasta dentifricia con all’interno microgranuli. Dopo, premuratevi di sciacquare bene il biberon per eliminare qualsiasi residuo. Vi accorgerete immediatamente della profonda azione sgrassante esercitata dal dentifricio.

Come smacchiatore.

Non c’è niente di più efficace contro le macchie più difficili: tappeti, tessuti e vestiti possono tranquillamente essere pretrattati con una buona dose di dentifricio strofinata energicamente sulla parte desiderata. Evitate ovviamente di farlo sui capi più delicati e non utilizzate mai dentifrici sbiancanti, potrebbero avere un’azione candeggiante.

Mai più lenti appannate. 

Questo è un espediente utilizzato dai nuotatori e gli amanti dello snorkeling, vi basterà strofinare delicatamente una piccola dose di dentifricio sulle lenti degli occhialini da nuoto e delle maschere da sub per evitare che queste si appannino una volta sott’acqua. Meglio evitare di usare tutti quei dentifrici contenenti mirogranuli per non rischiare di graffiare le lenti.

Contro il bruciore delle punture di insetto. 

Che siano pizzichi di zanzare o punture di tafani, api o vespe, nulla calma il bruciore e il prurito quanto un velo di dentifricio sulla parte interessata. Molto utile anche in caso di herpes e piccole ustioni, perchè aiuta a seccare la ferita e velocizza così la cicatrizzazione.

Pulisce le unghie. 

Mai buttare un vecchio spazzolino, può sempre tornare utile per la manicure! Metteteci su un po’ di dentifricio sbiancante e spazzolate energicamente le unghie una ad una, poi sciacquate il tutto con abbondante acqua tiepida. Da subito le vedrete più lisce e chiare, un rimedio economico per sbiancare e fortificare le unghie.

 

fonte:http://www.chedonna.it/2014/09/23/5-cose-sapere-dentifricio/

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L'apparecchio dei denti per 'ringiovanire' il viso

NOVITA' IN MEDICINA ESTETICA

Ringiovanire il viso con l'apparecchio dei denti è una delle frontiera della medicina estetica. L'allineamento dei denti in avanti infatti può aumentare il volume alle labbra aiutando il lavoro del medico estetico . Della correzione estetica dei denti se ne è parlato all'ultimo congresso della Società italiana di medicina estetica, svolto i giorni scorsi a Roma.

"L'apparecchio dei denti può essere di grande utilità per l' estetica del viso. L'altezza del sorriso che scopre troppo le gengive dà problemi estetici e si può correggere grazie alla collaborazione tra medico estetico ed ortodontista. . Un sorriso stretto si può allargare ampliando l'arcata dentale e rendendolo più pieno e affascinante; la correzione dell'inclinazione degli incisivi superiori, può aumentare il volume alle labbra e rendere l'intervento del medico estetico meno invasivo e con effetto più naturale - ha spiegato Marina Rizzo, specialista in odontoiatria, ortodontista e medico estetico a Roma - ma è sopratutto la sinergia tra queste due figure professionali che garantisce il miglior risultato e consente di prevenire i segni dell'invecchiamento". Al congresso romano si è parlato delle apparecchiature estetiche per i denti come mascherine trasparenti e apparecchi linguali, fissi, che si montano sulle superfici interne dei denti, supportate da una tecnologia 3D virtuale.

SE CHIAMI IL NUMERO 3406327440 PUOI PRENOTARE UNA VISITA GRATUITA CON IL NOSTRO MEDICO ESTETICO E CON IL NOSTRO ORTODONTISTA.

 

 

FONTE:http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/estetica/2014/05/29/lapparecchio-dei-denti-per-ringiovanire-il-viso_b9b66a73-1d00-4e6f-a122-6d23db466c40.html

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